

Foglietti illustrativi
Donaflor 50 mg + 30 microgrammi compresse vaginali
Donaflor è un farmaco che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati terapia ormonale sostitutiva vaginale a base di Lattobacillo acidofilo e estriolo.
Donaflor è indicato nelle donne per alleviare i sintomi della menopausa come l'atrofia vaginale, che comporta secchezza o irritazione.
Donaflor è un medicinale per uso locale indicato nelle donne che hanno raggiunto la maturità sessuale per trattare secchezza vaginale o irritazione determinata dal calo di estrogeni nel corpo, oltre a:
Donaflor può essere utilizzato anche come trattamento preventivo della ricomparsa delle infezioni da candida.
Donaflor è un medicinale che contiene l’associazione di Lattobacillo acidofilo e estriolo, appartenente al gruppo delle terapie ormonali sostitutive vaginali.
Il Lattobacillo acidofilo è un batterio non patogeno che ha una funzione protettiva nei confronti della vagina, creando condizioni sfavorevoli alla colonizzazione e crescita di microrganismi patogeni.
L'estriolo è un ormone estrogeno endogeno che possiede un effetto specifico sulla vagina andando a riequilibrare il livello di questo ormone e ripristinando l'epitelio vaginale.
Evitare l'utilizzo di Donaflor nelle seguenti condizioni:
L’uso della Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) comporta rischi che devono essere considerati al momento di decidere se iniziare o se continuare a prenderla. L'esperienza nel trattamento delle donne con menopausa prematura è limitata e i rischi potrebbero essere diversi.
Prima di iniziare o riprendere la TOS, il medico chiederà alla paziente informazioni sulla storia clinica e su quella familiare. Inoltre, il medico può decidere se effettuare un esame clinico, come quello del seno o un esame interno. Una volta iniziata la terapia con Donaflor è necessario consultare il medico per controlli regolari, almeno una volta l'anno.
Donaflor non è un contraccettivo. Se sono trascorsi meno di 12 mesi dall'ultimo ciclo mestruale o se il soggetto ha meno di 50 anni, utilizzare una contraccezione aggiuntiva per prevenire la gravidanza.
L'assunzione prolungata di compresse di TOS a base solo di estrogeni può aumentare il rischio di sviluppare il cancro del rivestimento interno dell'utero.
Non è certo se esiste un rischio simile con Donaflor quando utilizzato per trattamenti ripetuti o a lungo termine. Tuttavia, questo medicinale ha mostrato di avere un assorbimento molto basso nel sangue, quindi non è necessaria l'aggiunta di un progestinico.
In caso di sanguinamento o perdite dalla vagina è necessario prendere un appuntamento per consultare il medico, perché potrebbe essere un segno che il rivestimento interno dell'utero è diventato più spesso.
Rivolgersi al medico prima di iniziare la terapia con Donaflor in caso di:
I medicinali per la Terapia Ormonale Sostitutiva che circolano nel sangue possono aumentare lievemente il rischio di insorgenza di tumore mammario, tumore ovarico, coaguli di sangue in una vena, malattie cardiache e ictus.
Dal momento che Donaflor è destinato al trattamento locale nella vagina e l’assorbimento del sangue è molto basso è meno probabile che le condizioni menzionate peggiorino o si ripresentino. Io in ogni caso consultare il medico.
Nel caso sia necessario effettuare un intervento chirurgico informare il medico dell'utilizzo di Donaflor, poiché potrebbe essere necessario interrompere il trattamento circa 4-6 settimane prima dell'intervento per ridurre il rischio di un coagulo sanguigno.
Informare il medico del trattamento, anche recente, con qualsiasi altro medicinale. In particolare, non utilizzare detergenti o risciacqui vaginali durante il trattamento. La terapia concomitante con altri antinfettivi, come antibiotici locali o sistemici, può portare a una riduzione dell'effetto di Donaflor.
L’utilizzo di Donaflor è controindicato durante il periodo della gravidanza e quello dell’allattamento al seno con latte materno.
Nel caso di una gravidanza inaspettata, interrompere l'assunzione di Donaflor e contattare immediatamente un medico.
La posologia e la durata del trattamento con Donaflor devono essere stabilite dal medico in base al tipo di patologia e allo stato di salute generale del paziente.
La formulazione farmaceutica compresse vaginali deve essere inserita profondamente nella vagina alla sera prima di coricarsi. È meglio effettuare l'inserimento in posizione distesa con le gambe leggermente piegate.
Se la vagina è molto asciutta, è impossibile inumidire con poca acqua le compresse di Donaflor per favorire la disintegrazione.
Per qualsiasi dubbio o incertezza sulla modalità di assunzione, contattare il medico o il farmacista.
La dose raccomandata di Donaflor per il ripristino della flora batterica vaginale è di 1-2 compresse al giorno, per 6-12 giorni. Interrompere il trattamento durante le mestruazioni e riprenderlo subito dopo.
La dose raccomandata di Donaflor nella vaginite atrofica e nelle secrezioni vaginali in post menopausa è di 1 compressa al giorno per la prima settimana, seguita da una dose di mantenimento di 1 compressa vaginale, 1 o 2 volte a settimana.
Donaflor non deve essere impiegato in giovani donne che non hanno raggiunto la maturità sessuale. Le compresse contengono componenti che non si dissolvono completamente e alcuni residui possono raramente essere ritrovati nella biancheria intima. Ciò non influenza l'efficacia del medicinale.
In caso di assunzione/ingestione accidentale di una dose elevata di Donaflor, contattare il medico o recarsi al più vicino ospedale.
Non assumere una dose doppia del farmaco per compensare l’eventuale dimenticanza della dose precedente.
Come tutti i medicinali, anche Donaflor può provocare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino, tra cui:
La data di scadenza di Donaflor è riportata direttamente sulla confezione e sul blister al suo interno. La scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.
Conservare in frigorifero (2 °C - 8 °C) nella confezione originale. La conservazione di Donaflor a temperatura ambiente nel periodo di trattamento non influenza l'efficacia del prodotto.
Non gettare il medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere sempre al farmacista come smaltire i medicinali scaduti o non utilizzati.
Tenere lontano dalla portata dei bambini.