

Foglietti illustrativi
Nalador 0,5 mg polvere e solvente per infusione
Nalador è un medicinale a base di sulprostone, che appartiene alla categoria terapeutica delle prostaglandine.
Nalador è indicato nelle donne in gravidanza per indurre l'attività uterina e la maturazione del collo dell'utero.
Nalador è un medicinale che appartiene alla categoria delle prostaglandine, indicato nelle donne in età fertile per:
Il principio attivo contenuto in Nalador è sulprostone, una sostanza in grado di indurre l'attività uterina e la maturazione del collo dell'utero che appartiene alla categoria delle prostaglandine.
Questo principio attivo è in grado di stimolare la muscolatura liscia dell'utero, agendo sia sul corpo uterino che sulla cervice, portando ad una contrazione del corpo dell'utero.
Evitare l’utilizzo di Nalador nelle seguenti condizioni:
È controindicata l'induzione del parto con questo medicinale in presenza di feto vitale, in quanto non è possibile escludere effetti avversi a carico del feto. Per questo motivo, qualsiasi trattamento con Nalador deve concludersi con l'interruzione della gravidanza.
Rivolgersi al medico prima di ricevere Nalador in caso di:
Le prostaglandine, sia naturali che sintetiche, possono provocare ipertensione polmonare e dispnea, motivo per cui il medico prescriverà controlli più frequenti della funzionalità respiratoria di parametri cardiocircolatori.
L’uso di Nalador è limitato agli ospedali, alle case di cura e alle cliniche specializzate e deve essere impiegato sotto il diretto controllo del medico.
Informare il medico del trattamento, anche recente, con qualsiasi altro medicinale. In particolare:
Si consiglia un pretrattamento o l'impiego associato con altre prostaglandine in quanto, teoricamente, potrebbe sussistere la possibilità di una combinazione di effetti di identità sconosciuta, come il rischio di gravi eventi avversi.
Qualsiasi trattamento con Nalador deve concludersi con l'interruzione della gravidanza, in quanto non è possibile escludere danni a carico del feto. Per questo motivo, una volta iniziata la terapia, è necessario accertarsi che la gravidanza sia stata interrotta.
Non è noto se il sulprostone sia escreto nel latte materno. L'allattamento è consentito dopo 2-3 ore dalla fine dell’infusione.
La posologia e la durata del trattamento con Nalador devono essere stabilite dal medico in base al tipo di patologia e allo stato di salute generale del paziente.
La formulazione farmaceutica soluzione iniettabile deve essere somministrata attraverso infusione endovenosa, dopo aver ricostruito la polvere disciolta in soluzione fisiologica.
Per qualsiasi dubbio o incertezza sulla modalità di assunzione contattare il medico o il farmacista.
Nalador è un medicinale somministrato esclusivamente da un ginecologo esperto, in una clinica dotata di moderne apparecchiature per il monitoraggio continuo delle funzioni cardiocircolatorie e provvista delle necessarie attrezzature di rianimazione. Lo stesso ginecologo deciderà la dose e la velocità di infusione del farmaco.
I sintomi da intossicazione sono: broncospasmo, bradicardia, alterazioni della pressione sanguigna, ischemia miocardica, iperstimolazione uterina, cianosi, dispnea ed edema polmonare.
In caso di assunzione/ingestione accidentale di una dose elevata di Nalador contattare il medico o recarsi al più vicino ospedale.
Non assumere una dose doppia del farmaco per compensare l’eventuale dimenticanza della dose precedente.
Come tutti i medicinali anche Nalador può provocare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino, tra cui:
La data di scadenza di Nalador è riportata direttamente sulla confezione e sulla fiala al suo interno. La scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.
Le fiale liofilizzate di Nalador vanno conservate a temperatura compresa tra 2 °C e 8 °C in frigorifero. Il medicinale può essere conservato a temperature superiori, purché non oltre 25 °C, per un periodo massimo di 8 giorni.
Non gettare il medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere sempre al farmacista come smaltire i medicinali scaduti o non utilizzati.
Tenere lontano dalla portata dei bambini.